.::Scout Forum::.
09 Settembre, 2010, 11:58:11 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione?

Login con username, password e lunghezza della sessione
 
   Home   Help Ricerca Calendario Utenti Lista staff Login Registrati  
Pagine: [1] 2   Vai Giù
  Stampa  
Condividi questo topic su FacebookCondividi questo topic su MySpaceCondividi questo topic su TwitterCondividi questo topic su GoogleCondividi questo topic su Yahoo
Autore Topic: [Coccinelle] il mondo del bosco  (Letto 1608 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« il: 08 Maggio, 2009, 10:26:44 »
RispostaRisposta

Ho tra le mani un libro scritto da due capi agesci autoprodotto, nella sezione L/C (lupetti/coccinelle) si riportano i personaggi della giugla (come pure già conosciamo), ciò che desta curiosità sono i personaggi del cerchio (che sto copiando sulla scoutciclopedia) Arcanda, Cicala, Formiche, Scoiattoli.. non mi risulta che siano presenti nelle attuali norme direttive di branca coccinelle.

voi ne sapete qualcosa?
non ne trovo tracce nemmeno nell'AGI, è una creazione AGESCI?
è una storia AGI che non si è più valutata?

qualcuno sa qualcosa  confused1

Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
=**Cigno Laborioso**=
*
Sesso: Femminile
Età: 18
Aggiornare
Regione: Toscana
Gruppo: Grosseto 1
Posts: 1876


Maggiorenneeeeeeee!! :D :D :D

guasco62@libero.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #1 il: 08 Maggio, 2009, 17:16:59 »
RispostaRisposta

Infatti sono quasi convinta che siano AGESCI  sisi Nel cerchio FSE (o perlomeno nel nostro) l'unico personaggio "fisso" è il Leprotto Birichino  happy
Anche su Wikipedia, per quanto sia attendibile, parla di questi personaggi per quanto riguarda l'AGESCI...
Loggato



Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio.
Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia.
Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.
William Shakespeare
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #2 il: 09 Maggio, 2009, 14:20:54 »
RispostaRisposta

effettivamente ha più senso.. veramente non ne trovo traccia, forse è stato un progetto di tentativo di imitazione dei personaggi tipici di branco poi abbandonato..

allora aggiorno la scoutciclopedia e aggiungo che è tipico agesci così non facciamo confusione!  Wink  
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Procione Attento
*
Sesso: Maschile
Età: 28
Aggiornare
Regione: Liguria
Gruppo: Genova 1 FSE
Posts: 956


Lo stomaco vuoto rende l'occhio distratto!


Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #3 il: 11 Maggio, 2009, 13:19:02 »
RispostaRisposta

Veramente so che la questione dei nomi dei personaggi in cerchio è stato dibattuto in sede nazionale lungamente. La Capo Cerchio del mio gruppo mi ha riferito che ai Campi Scuola gli avevan detto che tutte le Capo cerchio dovrebbero chiamarsi Arcanda ecc ma che per una prassi consolidata diffusa non lo si fa.
 
Loggato




 
"Il segreto del Lupettismo? fare bene le piccole cose." (Akela d'Italia)

 
=**Cigno Laborioso**=
*
Sesso: Femminile
Età: 18
Aggiornare
Regione: Toscana
Gruppo: Grosseto 1
Posts: 1876


Maggiorenneeeeeeee!! :D :D :D

guasco62@libero.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #4 il: 11 Maggio, 2009, 14:21:57 »
RispostaRisposta

Mi dispiace...non ne sappiamo niente  no1 E sulle norme direttive fidati che non c'è... happy  
Loggato



Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio.
Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia.
Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.
William Shakespeare
.::Akela::.
*
Sesso: Maschile
Età: 25
Aggiornare
Regione: Toscana
Gruppo: Grosseto 1
Posts: 3572


blackgiulio@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #5 il: 11 Maggio, 2009, 21:50:21 »
RispostaRisposta


La discussione penso rientri più in ambito Metodologico.
Sposto nel Forum "Metodo Scout".



Ma che ruolo avrebbe questa Arcanda? mellow
Un'aquila capo di un Cerchio di Coccinelle? mellow
Loggato


Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #6 il: 15 Maggio, 2009, 08:52:01 »
RispostaRisposta

io ho parlato con una capo agi che ora è fse che è stata commissaria nazionale branca coccinelle...
arcanda non l'ha mai sentita, e dice che sia piuttosto un senso di inferiorità femminile nei confronti della branca maschile (per copiare Akela ci inventiamo Arcanda)

 eek3

non ho parole sulla capo campo della capo cerchio del Genova

..

(che se va bene è capo fuoco nel mio distretto) wallbash
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Zeb
*
Sesso: Maschile
Età: 45
Aggiornare
Gruppo: Forlì 1 FSE "B.V. del Fuoco"
Posts: 352



Guarda Profilo WWW
« Risposta #7 il: 18 Maggio, 2009, 10:42:36 »
RispostaRisposta

...Dunque, andando a memoria...

Nel clima "vivace" degli anni immediatamente successivi alla nascita dell'AGESCI, in quella associazione vi erano alcuni che mettevano in discussione il metodo giungla dell'ASCI, e avevano iniziato diverse sperimentazioni per l'età 8 / 11 anni... Si puntava in particolare alla nascita di un metodo che fosse "unisex", nell'ottica di quella che si definiva "proposta unificata" (una proposta unificata che già si era trovata nelle branche E e G AGESCI).
Quando poi le diverse sperimentazioni (ad esempio sul modello della "Collina dei Conigli", o altre) furono respinte e vietate in AGESCI, si volle impostare i due "metodi" (chiamati e definiti come "Ambiente fantastico", Giungla o Bosco) in modo omogeneo e su alcuni parametri e linee simili.
 Si riteneva più strutturato e definito il metodo Giungla, il Lupettismo, e quindi si cercò di "imitarlo" per impostare e strutturare il metodo delle coccinelle AGESCI (maschi e femmine).
Nel tempo i lupetti persero le "Stelle", e furono trovate nuove "tappe" della Pista, rendendole parallele a quelle delle coccinelle, fu modificata la Legge e la Promessa, anche queste uniformate, ecc.
Una capo AGESCI scrisse poi un libro che doveva rappresentare per le coccinelle quello che è il "Libro della Giungla" per i lupetti.
Nacque così il libro "Sette punti neri"
Vedo ora che vi è una descrizione del libro a questo indirizzo web di Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_punti_neri
Io il libro non l'ho letto e non conosco il metodo delle coccinelle AGESCI, ma so che il tentativo era quello di conservare un metodo coccinelle (di derivazione AGI), con alcune delle sue caratteristiche, ma rendendolo più strutturato e definito di quanto era stato nell'AGI, e per fare questo si era cercato  di uniformarlo al metodo lupetti (dal racconto ai nomi "bosco" dei capi, che a quanto so nell'AGI non esistevano).
Mi risulta (per averlo sentito raccontare da qualcuno), che negli anni passati vi fu qualche Cerchio della nostra Associazione che iniziò ad utilizzare un po' questo libro "Sette punti neri", e forse anche la terminologia e i nomi delle capo, ma che a livello di branca nazionale questo fu poi "blocciato".
Come già detto, io non conosco bene il metodo coccinelle usato nell'AGI e quello usato nell'AGESCI, e per questo non mi è possibile esprimere un giudizio...
Vedo poi in questo indirizzo web alcuni dati sulla storia delle coccinelle ( http://www.tuttoscout.org/libri/nel-bosco.html )
[!--SPOILER BEGIN--][div onClick=\"openClose(\'e450b7e35734052358d9ada47860bb23\')\" style=\"font-weight: bold\"]Click For Spoiler[/div][div id=\"e450b7e35734052358d9ada47860bb23\" style=\"display:none\"][!--SPOILER END--]
da: AGESCI - branche lupetti - coccinelle
"NEL BOSCO manuale teorico pratico degli educatori scout" FIORDALISO
ROMA 1988

A che punto siamo?

La Branca Coccinelle nacque nel 1946 e, fin dall’inizio, le Capo dell’AGI cercarono un racconto di supporto alla vita del Bosco, ambiente che venne scelto per far vivere l’esperienza educativa scout alle bambine. Il Bosco certamente fu utilizzato nella consapevolezza di offrire una proposta di crescita adatta alla realtà femminile del tempo, di utilizzare uno strumento che permettesse alle bambine dell’AGI di godere di quelle opportunità educative che lo Scautismo rivolgeva ai ragazzi. Se si pensa alla realtà di emarginazione, di scarso protagonismo, di poca attenzione educativa nei confronti delle bambine, questo fu un gesto in qualche modo rivoluzionario, volto a garantire la piena realizzazione umana e personale, secondo la specificità e l’originalità femminile.

Le Capo, però, non riuscirono ad individuare un racconto, sufficientemente valido, congeniale alla pedagogia scout e, perciò, preferirono un’atmosfera e alcuni simboli che permettevano l’appoccio fantastico e lo sviluppo della creatività. Non sottovalutavano, però, l’esperienza concreta, attraverso la quale le bambine, aiutate appunto dalla mediazione simbolica, potevano scoprire valori e significati educativi sperimentandoli in prima persona.

Più tardi, però, il simbolismo venne messo seriamente in discussione dalla maggioranza delle Capo. Infatti, attraverso un questionario, nel dicembre del 1970, espressero il loro rifiuto del simbolismo che non ritenevano più un linguaggio pedagogicamente capace di trasmettere valori alle bambine.

Il simbolismo, infatti, sembrava essere evasione dalla realtà, dal proprio ambiente di vita, provocando chiusura ed insensibilità verso i veri problemi. Inoltre appariva irreale, statico, staccato dalla realtà, dalla vita del bambino, per il quale il mondo è concreto, è quello della sua esperienza ed all’interno di esso sa muoversi con fantasia e realtà, a condizione che gli si crei un ambiente liberante.
Nel dossier Coccinellismo del 1974, prima dell’unificazione, la Branca Coccinelle ribadì la crisi del simbolismo, senza proporre soluzioni alternative ed auspicò la ricerca autonoma, da parte delle Capo Cerchio, di un linguaggio il più possibile concreto e significativo da usare in Unità.

Nel periodo tra il 1974 e il 1980, si maturò la riscoperta del fantastico, che per i bambini non è estraniamento dalla realtà, ma mezzo di conoscenza, di comprensione e comunicazione; ed inoltre si ricercarono, si inventarono ed adottarono storie e racconti per evocare, attraverso il Bosco, il mondo reale, per comunicare valori e per giocare la vita di Cerchio. Contemporaneamente iniziò anche un lavoro di confronto con la Branca Lupetti, che portò nel 1980 all’approvazione del Regolamento delle Branche, in cui l’Ambiente Fantastico venne definito come “scelta caratterizzante” il metodo Lupetti/Coccinelle e vennero precisati i criteri della sua validità, tra cui la necessità di un racconto. Il Consiglio Generale chiese che il Bosco venisse dunque sostenuto da un racconto, rispondente ai criteri del Regolamento, per diventare un vero Ambiente Fantastico. E scegliere questo racconto, su cui costruire un Bosco Ambiente Fantastico, non fu semplice, perché il racconto doveva rappresentare una linea di continuità con il linguaggio tradizionale del Bosco; doveva avere un certo spessore poetico, essere un racconto vero e proprio; doveva rispettare i criteri di validità ed efficacia indicati dal Regolamento; risultava difficile costruire ex novo tale racconto, ma si voleva invece valorizzare il lavoro di elaborazione e di ricerca compiuto da alcune Capo Cerchio. Si scelse così, "Sette punti neri", un testo scritto da una di loro, Cristiana Ruschi Del Punta, che lo usava come strumento operativo di lavoro in Unità; un testo, quindi, nato in una realtà di base. "Sette punti neri" venne pubblicato e diffuso tra le Capo Cerchio perché lo leggessero, lo studiassero e lo giocassero con le Coccinelle.
Una prima verifica dell’operazione "Sette punti neri" fu il Convegno delle Capo Cerchio del febbraio 1983, il cui obiettivo era analizzare e confrontare come il racconto fosse giocato, quali ne erano le applicazioni, le esperienze, i problemi, i limiti, le difficoltà e le esigenze nell’uso di questo strumento.
Il racconto "Sette punti neri" riscoprì il Bosco come possibilità educativa all’interno della Branca; fu essenziale per unificare e riproporre il linguaggio; rilanciò lo spirito dei Sentieri. Inoltre, si avviò un’attiva ricerca sulla tradizione pedagogica e metodologica del Coccinellismo, si rilesse il Bosco, di cui si recuperò l’originalità e la specificità.

Perciò alla luce del Convegno nazionale delle Capo Cerchio, il Consiglio Generale 1983 rimandò al 1985 il giudizio sull’operazione "Sette punti neri", decidendo di mantenere il racconto, purché sussidiato, adeguandolo in base alle indicazioni emerse durante il Convegno delle Capo Cerchio; approvò invece, la richiesta di uno studio e di una riflessione sul simbolismo. Venne perciò costituita una Commissione Bosco che, all’interno della Pattuglia Nazionale L/C, nel rispetto della proposta unificata, tentò di elaborare delle risposte ragionate, nate dalle esperienze più significative di adozione del racconto "Sette punti neri", dai contributi delle Regioni e delle Capo Cerchio. La commissione curò la stesura e la pubblicazione del sussidio "Nel Bosco" (è la precedente edizione); inoltre raccolse ed elaborò i "Racconti integrativi" che oggi sono pubblicati in edizione unitaria con "Sette punti neri"; presentò il documento sul simbolismo in cui si chiarisce che tale scelta non era da considerarsi antitetica rispetto all’Ambiente Fantastico ed un altro documento sulla compatibilità della tradizione Bosco con la scelta dell’Ambiente Fantastico come traduzione pedagogica di un racconto.

Il Consiglio Generale del 1985 approvò il Bosco come Ambiente Fantastico, rispondente ai criteri del Regolamento, sulla base del racconto “Sette punti neri”e dei "Racconti integrativi". Espresse la validità e l’opportunità dell’adozione del Bosco nelle Unità femminili ed avviò un biennio di ulteriore verifica sulle esperienze dei Cerchi misti, cosicché nel 1987 si valutasse la possibilità di adozione del Bosco anche in Unità maschili e miste. I Cerchi misti non vennero considerati sperimentali perché non si metteva in dubbio la validità del Bosco come Ambiente Fantastico, secondo quanto previsto dal Regolamento. Nell’ottobre del 1986 si realizzò un convegno per i Cerchi misti in cui vennero studiate alcune questioni nodali del Cerchio misto attraverso la lettura, il confronto e la verifica delle esperienze realizzate.

I risultati del Convegno e della riflessione di tipo pedagogico della Commissione Bosco e della Pattuglia Nazionale con gli Incaricati Regionali si ritrovarono accolti in una certa misura anche nella relazione delle Branche Lupetti/Coccinelle al Consiglio Generale 1987, in cui si metteva in evidenza che non si riscontravano motivi oggettivi per definire il Bosco un Ambiente Fantastico valido per le bambine e non per i bambini. Si sottolineava anzi il fatto che proprio perché il Bosco si riteneva un Ambiente Fantastico educativamente valido secondo quanto previsto dal Regolamento, lo era per bambini e per bambine, dal momento che i problemi pratici di conduzione dell’unità sembravano essere tutti superabili con alcune attenzioni educative, richieste peraltro nelle Unità miste in genere.

Il Consiglio Generale 1987 condivise il parere delle Branche, approvando così l’utilizzo dell’Ambiente Fantastico Bosco anche per le Unità maschili e miste. Ora l’impegno delle Branche è quello di fornire tutti gli strumenti necessari perché le Comunità Capi possano conoscere bene i due Ambienti Fantastici e poter scegliere coscientemente quello che si ritie-ne più opportuno nelle singole realtà.
Questo sussidio, insieme alla nuova edizione di Sette punti neri, esce proprio con l’intento di essere di aiuto alle Comunità Capi per orientarsi meglio, oltre che per aiutare chi conosce già il Bosco a giocarlo sempre meglio con i propri bambini e con le proprie bambine.[!--SPOILER DIV--][/div][!--SPOILER DIV--]
Va poi aggiunto che la FSE francese (a differenza degli Scouts Unitaires) ha eliminato il metodo femminile francese delle Janettes [ http://fr.scoutwiki.org/Jeannettes_(SUF) ] , per utilizzare il metodo lupetti anche in branchi femminili (oltre al fatto che in Francia è prevista e autorizzata anche la “guida” femminile dei branchi sin dal remoto passato…
Si vedano lupetti e capo branco francesi... di tanti anni fa:
http://www.zio-zeb.it/manson/fotomanson11.html
Loggato




"La vita sarebbe meno bella, se non ci fosse questo sforzo verso qualcosa di meglio..."
[/i]
. Lézard
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #8 il: 10 Giugno, 2009, 23:06:56 »
RispostaRisposta

esattamente zeb cita la cosa interessante e che risolve abbastanza i miei dubbiozzi:

su wiki i sette punti neri:

Sette punti neri è un romanzo a racconti di Cristiana Ruschi Del Punta, uscito per la prima volta nel 1980.
Il libro si compone di tre racconti successivi: la storia di Cocci, il viaggio di otto coccinelle, il viaggio al mare di due coccinelle.
La prima parte racconta le avventure vissute dalla coccinella Cocci, che in un lungo viaggio dal prato, attraverso il bosco, fino alla montagna e ritorno incontra molti animali (Mi la formica, gli Scoiattoli, Scibà il serpente, Arcanda l'aquila, ecc.); questi incontri fanno crescere la coccinella, crescita simboleggiata dalla comparsa di un punto nero sul suo corpo per ogni avventura (fino ad arrivare a sette).
La seconda racconta le avventure di otto coccinelle, che conoscendo la storia di Cocci, decidono di intraprendere a loro volta un viaggio attraverso il bosco verso la montagna, dove incontrano l'aquila.
La terza storia narra le avventure di due delle otto coccinelle che intraprendono un viaggio verso un luogo sconosciuto: il mare.
Nel corso degli anni sono stati aggiunti ulteriori racconti, scritti da vari autori e autrici, che vanno ad integrare la storia principale con nuovi incontri ed avventure.
Sette punti neri è il racconto su cui si basa l'Ambiente Fantastico del Bosco per la branca delle coccinelle nell'Associazione AGESCI (dall'età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, come i lupetti), mentre nell'Associazione Italiana delle Guide e Scouts d'Europa Cattolici (FSE) è stato di fatto conservato il precedente metodo utilizzato nell'AGI, Associazione Guide Italiane (1943 / 1974).
(tratto da wikipedia)


pensa che roba.. (i personaggi li ho messi tutti sulla scoutciclopedia)
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Zeb
*
Sesso: Maschile
Età: 45
Aggiornare
Gruppo: Forlì 1 FSE "B.V. del Fuoco"
Posts: 352



Guarda Profilo WWW
« Risposta #9 il: 11 Giugno, 2009, 14:14:09 »
RispostaRisposta

E' uscito adesso un libro storico sul metodo coccinelle (dall'AGI... all'AGESCI unsure

titolo    Sessant'anni di bosco
sottotitolo    Profilo storico di un'esperienza educativa
autore    Agesci, a cura di Paola Dal Toso
p
destinatari    adulti
edizione    (1) novembre 2006

In questa opera viene proposta la storia dei sessant'anni del Coccinellismo, metodo educativo nato per far vivere l'esperienza scout alle bambine, inizialmente portato avanti all'interno del AGI (Associazione Guide Italiane). Nell'opera sono raccolte le tappe fondamentali dello sviluppo di tale metodo dalla nascita nell'AGI fino ad oggi nell'Agesci.
Prezzi:    8.50 €

Magari lo leggo e poi vi dico :huh:
 fse
Loggato




"La vita sarebbe meno bella, se non ci fosse questo sforzo verso qualcosa di meglio..."
[/i]
. Lézard
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #10 il: 11 Giugno, 2009, 14:19:46 »
RispostaRisposta

conosciuta personalmente la paola..
non so come si fa a parlare di coccinellismo se non lo praticano da un pò d'anni..
ad ogni modo magari trovi tracce dei coccinelli
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #11 il: 19 Dicembre, 2009, 21:55:10 »
RispostaRisposta

Dato che la neve mi blocca in casa, ho sfogliato dai meandri della biblioteca scout QUESTO libro.
non lo consiglierei alle capo della mia associazione, è di parte e ben schierato..
Tutta quella citazione di capo cerchi non mi da una grande impressione..
va bene sono alle prime pagine ma darsi una sviolinata tanta lo trovo un libro da pochi soldi e come diceva BP dunque di poco valore.
Credo che per scrivere un libro storico si deve essere legati solo allo scoutismo e non alla bandiera associativa.
 dunno
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Zeb
*
Sesso: Maschile
Età: 45
Aggiornare
Gruppo: Forlì 1 FSE "B.V. del Fuoco"
Posts: 352



Guarda Profilo WWW
« Risposta #12 il: 07 Gennaio, 2010, 16:27:47 »
RispostaRisposta

Mi è arrivata la segnalazione dell'aggiornamento di Cammino On line - degli Scouts San Benedetto - che parla del racconto Sette Punti Neri.
Sembra che gli SSB utilizzino questo libro per le coccinelle? ne sapete qualcosa di più?
Si veda:
http://www.scoutsanbenedetto.it/Cammino/modules.php?name=News&file=article&sid=150&mode=&order=0&thold=0
Loggato




"La vita sarebbe meno bella, se non ci fosse questo sforzo verso qualcosa di meglio..."
[/i]
. Lézard
.::Akela::.
*
Sesso: Maschile
Età: 25
Aggiornare
Regione: Toscana
Gruppo: Grosseto 1
Posts: 3572


blackgiulio@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #13 il: 02 Febbraio, 2010, 20:11:33 »
RispostaRisposta

Rinnovo la domanda di Zeb qua sopra...
...anche perchè sarei curioso di sapere se qualcuno usa questa "roba"...
Loggato


Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #14 il: 03 Febbraio, 2010, 09:59:56 »
RispostaRisposta

se debbo fare il cane sciolto è necessario che pure in associazione nostra la cosa sia chiara .. so di campi scuola in cui le capoccione campo hanno acconsentito all'utilizzo di arcanda e tutta la sua banda  zip
secondo me non è granchè usato manco in agesci .. ma è dato di fatto che i coccinelli e i cerchi esistono, non è facile rispondere ad Akela in quanto l'agesci è piuttosto di (stile free )  e seguendo non una regola ma più d'una in base al credo del capo di turno il dato richiesto è difficile da ottenere
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
.::Akela::.
*
Sesso: Maschile
Età: 25
Aggiornare
Regione: Toscana
Gruppo: Grosseto 1
Posts: 3572


blackgiulio@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #15 il: 04 Febbraio, 2010, 09:22:27 »
RispostaRisposta

se debbo fare il cane sciolto è necessario che pure in associazione nostra la cosa sia chiara .. so di campi scuola in cui le capoccione campo hanno acconsentito all'utilizzo di arcanda e tutta la sua banda  zip
secondo me non è granchè usato manco in agesci .. ma è dato di fatto che i coccinelli e i cerchi esistono, non è facile rispondere ad Akela in quanto l'agesci è piuttosto di (stile free )  e seguendo non una regola ma più d'una in base al credo del capo di turno il dato richiesto è difficile da ottenere

 hmm Si ma visto che noi non dovremmo esserelo "di stile free", non mi sembra una bella cosa che a seconda di che Capo Campo trovi, ti vengano dette cose diverse...
Loggato
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #16 il: 04 Febbraio, 2010, 10:17:51 »
RispostaRisposta

Il punto debole delle coccinelle è che:
a) non è stato previsto da B.-P.
b) sono solo italiane
per tanto la branca è in evoluzione e non è semplice avere un metodo "testato" come invece è il metodo lupetti o il riparto e stare al passo con altre 5 branche (o branchie come le  chiama erroneamente il mio don  sweatdrop1) che invece funzionano e hanno una storia forte alle spalle.
Vi cito il caso che nei primi anni '90 l'intera pattuglia nazionale branca scolte si ritirò a causa del desiderio di alcune capo di globalizzarsi al metodo clan.
In sostanza veniva chiesto di fare il primo tempo alle capo fuoco per formare l'aiuto, MA se il maestro dei novizi era in auge e  ben funzionava al clan NON SERVIVA A NULLA in fuoco.
come sapete oggi il primo tempo branca scolte si fa.
Torno in topic il processo è medesimo.. è evoluzione provare se Arcanda va bene
che poi sia fallita per mancanza di sostanza è la prova del tempo
Loggato

La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
G. Orwell
Procione Attento
*
Sesso: Maschile
Età: 28
Aggiornare
Regione: Liguria
Gruppo: Genova 1 FSE
Posts: 956


Lo stomaco vuoto rende l'occhio distratto!


Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #17 il: 06 Giugno, 2010, 17:37:38 »
RispostaRisposta

La verità è che in Italia non sono mai state applicate le intuizioni di B.-P. legate per esempio alle Brownies ma non solo. L'equivalente di Kipling è dato da Juliana Horatia Scott Ewing e i suoi racconti non sono mai stati valorizzati da noi.  pinch

Loggato




 
"Il segreto del Lupettismo? fare bene le piccole cose." (Akela d'Italia)

 
gufopreciso
*
Sesso: Maschile
Età: 23
Aggiornare
Gruppo: Genova 7 AGESCI
Posts: 180



Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #18 il: 25 Giugno, 2010, 10:49:13 »
RispostaRisposta

secondo me non è granchè usato manco in agesci .. ma è dato di fatto che i coccinelli e i cerchi esistono, non è facile rispondere ad Akela in quanto l'agesci è piuttosto di (stile free )  e seguendo non una regola ma più d'una in base al credo del capo di turno il dato richiesto è difficile da ottenere

Avrei qualcosa da dire sull'ultima frase, ma comunque il fatto che "Sette Punti Neri" non sia "granchè usato" dipende dal numero di Cerchi, ma è utilizzato in tutti i Cerchi così come il Libro della Giungla nei Branchi (esiste inoltre anche il libro "il Bosco" parallelo a "la Giungla" per i Capi) e Arkanda per il Cerchio è come Akela per il Branco. Certo il coccinellismo AGESCI si è molto evoluto rispetto a quello AGI, passaggio dal simbolismo all'Ambiente Fantastico stabile ecc... senza con questo emettere giudizi. Ma personalmente trovo che Sette Punti Neri sia un patrimonio prezioso e positivo, ed al di là di ogni altra considerazione, considero positiva anche quello che rappresenta, ovvero l'AF stabile.
Loggato

CR del Riparto Esploratori "Voltri 1°" (since 25/5/1922) - AGESCI Genova VII | www.genova7.it Sito di Gruppo e Base Scout "Madonna del Foresto"
Falco Impetuoso
*
Sesso: Femminile
Età: 26
Aggiornare
Regione: Veneto
Gruppo: Vicenza 3 Maddalene
Posts: 1791


La libertà è poter affermare che 2 + 2 fa 4

falcoimpetuoso@hotmail.it
Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #19 il: 25 Giugno, 2010, 11:36:38 »
RispostaRisposta

mi spiego meglio
il fatto è che ci tengo a precisare che Arkanda è nata da una necessità agesci e non come akela in capo a B.-P.
certo che B.-P. non ha nemmeno inventato le cocci ma di fatto la fse che ha raccolto l'ideale eredità agi e l'ha immutatamente portato avanti (ideale perchè la reale/legale l'ha assunta l'agesci con la fusione) non ha nel nel patrimonio metodologico tale testo (anche se so che alcune capo fse lo considerano quel testo erroneamente per pura ignoranza).
Con questo sia libertà di usarlo MA in agesci: ove è patrimonio certamene (c'è chi si è fatto il mazzo per sperimentarlo e a sistemarlo ed adattarlo ai cerchi agesci).

Vorrei far passare il messaggio che se io fossi in pattuglia nazionale cocci e mi inventassi una straordinaria storia cocci e questa fosse pubblicata ed utilizzata.. bene! ma non è un manuale storico come furono i testi di B.-P. o "be prepared" delle giovani esploratrici italiane che venne ampliamente adottato in italia cestinando quel capolavoro di "girl guiding" ma una mia invenzione (mia o di una pattuglia), il successo di sette punti neri è nato così.
Se si scava si scopre solo un tentativo (che è il motivo per cui a me non piace) di scopiazzare il lupettismo, quando il coccinellismo è un'altra cosa.

poi tutti sono liberi di informarsi, di studiare le jeannette francesi, le lupette le brownie MA come saggiamente dice B.-P. stesso su girl guiding, sia preso quel manuale come spunto e non come "vangelo" perchè prima ci sono le norme del movimento.
ora con tal criterio concordo che le coccinelle devono fare le coccinelle e non le brownie o le lupette.

Gufo scusa cosa significa "AF stabile" ?

per la mia considerazione sul "free" vado o.t. ma sinceramente quando pongo delle domande concrete e mi si risponde: ".... e ma noi siamo liberi di scegliere" ha fatto crescere in me questa convinzione.
Loggato
Pagine: [1] 2   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

.::Scout Forum::. su Facebook
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!


L'ultima visita di questa pagina da Google stata il 02 Agosto, 2010, 09:20:15