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Autore Topic: Cc  (Letto 3394 volte)
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Procione Attento
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« Risposta #20 il: 29 Gennaio, 2009, 17:14:13 »
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CHIKAI (Pronuncia: Cicài) = Piccolo topo saltatore del Dekkan (vedi voce), simile a un piccolo canguro. Compare nel Libro della Giungla (vedi voce) di Kipling e tra i racconti scelti per i Lupetti (vedi voce) fa la sua comparsa in uno solo di essi: i Cani Rossi (vedi voce), dove viene citato marginalmente e in tono quasi dispregiativo: "...Mowgli guardò in giù con un sorriso, ed imitò perfettamente l'acuto squittio di Chikai, il topo saltatore del Dekkan, volendo con ciò far capire ai Dhole che egli non li considerava da più di Chikai."

Per questo motivo risulta un personaggio giungla poco usato e assegnato solo raramente a qualche Vecchi Lupo (vedi voce) che faccia una rapida comparsa in Branco, piuttosto che a qualche cambusiere.


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« Risposta #21 il: 29 Gennaio, 2009, 17:21:43 »
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Capriolo dai denti a sciabola. Animale mitologico che visse nelle terre Vicentine presso la ridente parrocchia di Sant'Agostino, si raccontava alle Guide  (vedi voce) che gli intrepidi esploratori (vedi voce) senza macchia e senza paura affrontavano il menzionato animale pe diventare veri uomini. Il Capriolo dai denti a sciabola è stato poi utilizzato dai capi squadriglia per mettere in allerta gli "squicci" (esploratori senza promessa) dalle loro malefatte.

foto non disponibile.

(fonte: "Dizionario universale del Falco")
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« Risposta #22 il: 02 Febbraio, 2009, 17:22:09 »
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Capo Fuoco (CF): Esemplare femmina della specie Scout (genericamente della famiglia delle Guide - vedi voce), presente solo nell'associazione FSE (vedi voce) o SSB (vedi voce), molto rara e in via d'estizione. La CF spesso arriva da anni di servizio in cerchio come  capo cerchio o dopo anni di servizio in riparto come capo riparto; per questo la CF raramente resta,  nasce o si specializza in branca Scolte (vedi voce).

Si dice che ogni Coccinella (vedi voce) che smette di sognare è una CF che muore (vedi film "Peter Pan").
Si dice che ogni Guida che non passa in fuoco è una CF che muore (per man della CR)

La CF nel gruppo rappresenta l'elemento della colpa.
Se le cocci non hanno ordine è colpa delle scolte che sono state educate dalla CF
Se le guide non hanno stile è colpa delle scolte che sono state educate dalla CF
Se al campo scuola una scolta non sa qualcosa (qualsiasi cosa) è colpa della CF che non glielo ha insegnato
Se la scolta in servizio non adempie all'impegno è colpa della CF che le ha dato fiducia con l'impegno.

L'investitura a CF proprio per le peculiarità di cui sopra avviene in maniera del tutto speciale.
Dalle Norme Direttose (che potete leggere dal Dizionario Universale del Falco) si procede secondo la regola dell'aiuto assente:
a) il CG indice la DDG;
b) se una RS è assente scatta la fase "scaricare le barrette bollenti" (ecco perchè si chiama "Fuoco" l'unità);
c) quando l'RS assente chiama il CG per sapere cosa si è detto.. si trova capo unità;
d) da allora la CF non sarà MAI più assente, col terrore di diventare CG e di avere la stessa colpa, ampliata pure al settore maschile.

La CF è l'unico esemplare scout che non viene presa in giro per pietà dagli anti-scout (vedi voce).

Fig. 1 una Capo Fuoco tre volte distrutta dallo scoutismo (come indica anche il numero della mano): bruciata dal fuoco, ingruppta dal gruppo, resa soldato (assoldata) dall'associazione. La scolta semplice è solo al primo livello di bruciatura (il fuoco, appunto), la scolta viandante è già allo step due (gruppo, nel suo caso servizio come serva della capo riparto, ovvero, in scoutese, aiuto CR).
[Didascalia a cura di Procione Attento]
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Procione Attento
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« Risposta #23 il: 03 Febbraio, 2009, 22:36:53 »
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COSTUME = detto anche travestimento, il C. da sempre costituisce un elemento caratterizzante il pagliaccio che è in ogni scout. Non solo quando fa il cretino vestito da bambino, ma anche e soprattutto quando fa lo scout vestito da altro. Ora un poliziotto, ora un allenatore di calcio, ora un cinese con compagna (fig. 1) ora un cacciatore con tanto di segugio: il C. proietta subito la fantasia dello scout verso mondi paralleli inesplorati. E mentre il cucciolo esuberante continua a gridare: Ma è Kaa, ma è Kaa! avendo riconosciuto il Vecchio Lupo di turno travestito e volendo manifestare a tutti che ha smascherato ciò che il C. voleva ai suoi occhi subdolamente celare, il bambino (vedi voce) più scafato si rende invece conto che in quel momento Kaa è veramente assente e si sta perdendo l'incontro con il super alieno invasore che chiede a loro, semplici lupetti capitati nella giungla più dispersa, di aiutarlo nella lotta contro il malvagio oscuro signore dell'Universo...

Se per le bambine (vedi voce) sarà importante anche l'aspetto estetico del C. (proprio carina la tua benda, bella piratessa... vuoi diventare mia amica? - fig. 2), per il ragazzo sarà ancora più importante il potersi lui stesso fare un proprio C. e, scaltro indiano sulle orme di Bufalo Baden-Bill, andare pure alla conquista della bandiera nemica pronto a levar lo scalpo ad ogni ribelle pellerossa della tribù nemica...

E infondo, in ultima analisi, senza Costume, che mondo sarebbe per i visi pallidi (vedi voce) e per gli anti-scout (vedi voce)?!?
  

fig. 1: dall'oliente due cinesi vlenuti pel pallale con i lupetti... uno suonale pule ocalina!


fig. 2: la piratessa riuscirà a convincere le balde cocci a unirsi alla sua losca impresa?
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Procione Attento
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« Risposta #24 il: 11 Febbraio, 2009, 16:33:20 »
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CAMMELLA = costellazione Tuareg (nella loro lingua talämt) formata dalla stelle dell’Orsa Maggiore (vedi voce) Arturo (vedi voce) e una serie di altre stelle. In tutto nove astri, e precisamente:
   o  le quattro stelle del Carro = idarren wi n eleqqam (le zampe posteriori) e shiwa (le zampe anteriori)
  o le tre stelle del timone = tekamshi o tikerdaf n iri n tälämt (le vertebre cervicali della cammella), e precisamente:
           1. Alioth = takerduft ta täzzarät (la prima vertebra)
           2.   Mizar = takerduft ta n sänatät (la seconda vertebra)
           3.   Alkaid = takerduft ta n käradät (la terza vertebra)
  o Arturo = éghaf n tälämt (la testa della cammella)
  o  una stella mal definita (forse η Bootis o Alcor) = énad (il fabbro/artigiano)
  o Secondo alcuni astronomi  anche un gruppo di stelle (ψ, λ, μ, ν, ξ Ursae Maioris) che costituirebbe eljemaat (l'assemblea)

La leggenda di Talamt d awara-nnet ("la cammella e suo figlio") narra che si trattasse di Fakrou, la cammella del profeta Salih. Dei malvagi l'avrebbero uccisa ed essa venne trasformata in costellazione, mentre i suoi uccisori sarebbero stati trasformati, per punizione, in animali.
Éghaf  n Tälämt (la testa della cammella, ovvero quella che noi chiamiamo Arturo), è distaccata dal corpo dell’animale: è infatti noto che la cammella ha  un lungo "collo". Énad  è invece la piccola stella che sta accanto alla Cammella: rappresenta un artigiano che sta aspettando che la cammella venga uccisa per poter fabbricare una sella con la sua pelle (l'uccisione della cammella avverrebbe per il banchetto di nozze di Kukayod con una delle Figlie della Notte).
Vi è poi il Piccolo cammello: esso, sempre secondo la leggenda,  ruoterebbe intorno al picchetto, che è la stella polare. Ma secondo un'altra , invece,  la Stella Polare sarebbe una schiava che tiene al guinzaglio il cammellino mentre la madre viene munta. Lenkeshem rappresenterebbe allora il comando "tieni!" a lei rivolto. E dal momento che l'"Assemblea" (un gruppo di stelle sparse intorno) avrebbe deliberato di ucciderla, la schiava se ne starebbe immobile per non farsi notare.

"Indovina, indovina, le mie cammelle sono innumerevoli, il loro splendore è unico: che cosa sono?La luna e le stelle" (indovinello tuareg).



Fig. 1: Le principali stelle che formano la costellazione della "cammella": le sette dell'Orsa maggiore più Arturo. La freccia che unisce il carro ad Arturo mostra quello che viene interpretato come un lungo collo arcuato.
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« Risposta #25 il: 20 Febbraio, 2009, 15:00:12 »
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COEDUCAZIONE = Nel suo significato strettamente metodologico, coeducazione significa anche far vivere ai ragazzi dei due sessi esperienze in comune, secondo un progetto educativo unico che preveda attività comuni, continuative o frequenti e regolari. Le attività comuni hanno lo scopo di portare i ragazzi a scoprire l'arricchimento reciproco che essi ricevono, proprio perche' diversi, dal vivere esperienze eguali per quanto concerne le proprie possibilità di espressione e realizzazione personale; valorizzano le caratteristiche positive tipiche dei due sessi e ne favoriscono la reciproca accettazione. In queste attività il capo pone attenzione nel far vivere l'esperienza con ruoli e coinvolgimenti differenti a seconda dei diversi tempi di maturazione di ragazzi e ragazze. Per questo sarà importante:

-rispettare il mistero della persona e i suoi tempi di crescita, ponendovi la massima attenzione nella programmazione della vita dell'unità;

-aiutare questo processo di scoperta attraverso la testimonianza dei capi, quali persone che in modo sereno e maturo testimoniano la propria identità e la sanno mettere in relazione con l'altro.

Questi obiettivi possono essere conseguiti attraverso unità monosessuate, parallele o miste. Per le unità monosessuate, al fine di una completa e armonica dimensione educativa, è opportuno favorire periodicamente l'incontro e attività con unità di altro sesso. Le unità miste prevedono, ove opportuno, anche attività separate per ragazzi e ragazze, ai fini di favorire un più completo sviluppo dell'identità sessuale. La diarchia (vedi voce) dei capi, quale quello di riferimento di relazione adulta uomo/donna, è importante strumento educativo anche in unità monosessuali.

PIU' SEMPLICEMENTE:
Strumento educativo AGESCI finalizzato ad aiutare i ragazzi a crescere nel rispetto di se stessi e degli altri, capendo che pur nelle differenze si può lavorare, giocare e vivere insieme l'avventura.
Al pari della intereducazione (vedi voce), se usato in modo sbagliato ed eccessivo perde la propria valenza educativa.
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« Risposta #26 il: 11 Marzo, 2009, 21:21:02 »
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Consiglio della Rupe: Nel Branco (vedi voce) si chiama "Consiglio della Rupe" (o "Rupe del Consiglio", per metonimia, che indica il luogo dove si svolge il Consiglio) un momento di discussione e verifica di attività svolte o di presa di decisioni importanti che coinvolgono tutto il Branco.
Si accorre al canto "Attorno alla rupe", si sta seduti, in cerchio, in uniforme completa. Al centro può esserci il totem (vedi voce).
Coloro che non hanno ancora fatto la Promessa (i cuccioli) partecipano ma non possono parlare ed intervenire.
(da ScoutWiki.org)
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« Risposta #27 il: 16 Maggio, 2009, 22:13:24 »
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CINTURA: elemento dell'uniforme (vedi voce) generalmente in cuoio con una fibbia (vedi voce) in metallo che riproduce l'emblema dell'associazione di appartenenza. Spesso contiene due anelli ai fianchi ai quali vengono appesi piccoli oggetti utili alla vita all'aperto (coltellino, corda, fischietto, pila, ecc.) come veniva fatto in passato, specialmente negli ordini religiosi femminili in cui venivano appesi alla cintura oggetti tipo le chiavi del convento o il rosario.
Nella Bibbia l'espressione "cingersi i fianchi" è simbolo dell'approntarsi alla partenza; per la forma circolare e la funzione di legare saldamente è anche simbolo di forza, di potere, di consacrazione, di difesa, di fedeltà e di castità.

(Tratto da: V. Pranzini, S. Settineri, Simbolismo Scout, Ed. Nuova Fiordaliso)


CINTURA: per il cucciolo una preda mancata, per il  novizietto di turno le flessioni che giungono per essersela scordata, per il grande capo motivo di gloria e vanto per le numerose borchie (vedi voce) che vi sono attaccate sopra.
Utile per realizzare barelle di fortuna, la cintura scout trova applicazioni anche come apribottiglie (per chi possiede l'antica versione della fibbia FSE che si rifà a quella ASCI delle origini - figura 1), attaccapanni di emergenza nonché frusta per gli scansafatiche.

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« Risposta #28 il: 05 Giugno, 2009, 00:04:51 »
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Compagnia: per il CNGEI (vedi voce) corrisponde alla funzione del Clan (vedi voce)
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La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.
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chiedete e vi sarà dato :D
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« Risposta #29 il: 07 Giugno, 2009, 20:39:48 »
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cicchetto: tonico per riprendersi. Per i capi (vedi voce) e aiuti capi (vedi voce) dopo pranzo/cena, ma prevalentemente dopo cena,  c'è la tradizione almeno in una branca (evito di dire quale lascio a voi indovinare) che si prenda il digestivo di fine pasto giusto per digerire  i mattoni della giornata biggrin1

Voci correlate: Grappa.
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chiedete e vi sarà dato :D
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« Risposta #30 il: 09 Giugno, 2009, 10:34:46 »
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canto: un canto che viene realizzato in qualsiasi branca. Chissà perchè ma la maggior parte delle volte è sempre stonato e non si va mai a tempo di musica e quando questo accade scoppia la risata collettiva per la scena buffa che si fà tutti insieme  a cantare fuori tempo o stonando in modo inverosimile.


Voci correlate:  Canzoniere
 
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chiedete e vi sarà dato :D
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« Risposta #31 il: 09 Giugno, 2009, 21:48:45 »
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Caffè: Il caffè per un capo unità e i suoi aiuti è una bevanda molto importante specialmente di prima mattina mentre gli altri fanno colazione normale con il latte e cioccolato, senza di esso il capo rimane addormentato per la prima metà della giornata poi continua le attività per forza di inerzia fino alla sera che crolla subito per mancanza di caffeina necessaria a mantenerlo sveglio sopratutto quando si deve decidere le attività in tarda serata
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« Risposta #32 il: 10 Giugno, 2009, 22:42:25 »
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CONIFERE:


letteralmente significa “portatrici di coni”: si tratta di tutte quelle piante che hanno i frutti e i semi in coni, comunemente detti pigne.  Tecnicamente le C. sono una classe di piante arboree e arbustive della divisione delle gimnosperme. Ne fanno parte circa 50 generi e 550 specie quasi esclusivamente sempreverdi, con foglie squamiformi o aghiformi e a ramificazione monopodiale, vale a dire caratterizzate da un fusto diritto centrale da cui si dipartono i rami su tutta la lunghezza. Tipici esempi di C. sono i larici (fig. sopra, tra i pochi a foglia caduca) i pini e gli abeti (famiglia della pinacee, coni classici a pigna - fig.1 ), i cipressi (coni a sfera - fig. 2) e i tassi (coni di consistenza carnosa, simili a picole bacche - fig. 3).

Le C. sono piante antichissime, come dimostra il ritrovamento di numerosi resti fossili risalenti a più di 280 milioni di anni fa. A questo proposito si segnala la più caratteristica delle C.:  il Ginko Biloba (fig. 4), una pianta non aghiforme considerata un "fossile vivente", unico esemplare della sua famiglia: estintasi  da ormai da circa 100 milioni di anni, il Ginko è pervenuto a noi grazie a dei monaci giapponesi che ne conservarono un esemplare vivente nel loro monastero. In Giappone questa pianta è considerata sacra.
 
Le C. oggi si trovano ampiamente distribuite soprattutto nell’emisfero settentrionale, e in particolare nelle regioni continentali e in quelle alpine: grazie alle foglie aghiformi le C. riescono infatti a sopravvivere anche a basse temperature.


Voci correlate: erbario, Abete bianco, Abete rosso, pino


figura 1: coni di Abete Bianco, al volgo: pigne.

figura 2: coni di Cipresso

figura 3: coni di Tasso, dal caratteristico colore rosso (velnosi!)

figura 4: i coni e le caratteristiche foglie del Ginko Biloba.
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« Risposta #33 il: 11 Giugno, 2009, 22:36:01 »
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Cigno: voce disambigua:
- nome comune di alcuni uccelli acquatici grandi, bianchi e dal lungo collo flessuoso, facenti parte del genere Cygnus della famiglia degli Anatidi (vedasi definizione a cura di Crono)

- Totem Scout usato soprattutto tra la  popolazione femminile e intorno a cui sono nate storie, miti e leggende da raccontare intorno al fuoco di bivacco (si veda sotto un esempio di cui è stata concessa la pubblicazione per la scotciclopedia dalle edizioni falchine)

- Grande costellazione dell'emisfero boreale altresì chiamata La croce del Nord per la sua caratteristica forma (vedasi definizione a cura di Procione Attento)


Fig. 1: esemplare di Cigno reale

Cigno (animale): un animale bello con un bellissimo piumaggio che ogni tanto gira nel laghetto ed è difficile che si faccia avvicinare ma quando si avvicina è uno spettacolo sembra quasi una stella che si illumina con quelle piume così bianche e candide.

(Definizione a cura di Crono)


Cigno (totem scout):   La storia racconta della moderatrice di un forum, una bellissima, meravigliosa, stupenda, magnifica, perfetta.. (ok ok la smetto) capo fuoco che possedeva uno acer portatile magico, che, invidiosa della bellezza della giovane scoltina Biancacigno (nata dalla moglie del capogruppo), incarica un rover di portare la ragazza nel bosco (dopo aver superato il sentiero del prato), smarrirla e rubarle il basco come prova della conclusione del suo compito. Il rover, però, impietosito dell'implorare della fanciulla e dalla sua bellezza, decide di lasciarla nel bosco (e le consegna il libretto della montagna) e porta alla perfida capo fuoco il suo basco da rover, convinto che comunque Biancacigno arriverà alla genziana. La capo fuoco, dopo aver ricevuto il basco, lo indossa convinta che sia quello della scoltina per passare da teenager quale non è più da un bel pezzo.

La piccola Biancacigno, dopo aver vagato per un po' nel bosco, si imbatte in una casa costruita proprio nel cuore della foresta e nella quale abitano sette punti neri, ubbidientolo, ordinatolo, sincerolo, contentolo, affettolo, utilo e piantolo. La casa è vuota e Biancacigno, affamata e stanca, si nutre con parte del cibo e del vino già preparato dai punti, prendendone un poco di ogni porzione, per poi addormentarsi nell'unico dei sette letti della sua misura. I punti, dopo un primo attimo di sgomento per l'intrusione, sono ben felici di ospitare la dolce Biancacigno, che in cambio li accudisce nelle faccende domestiche.

La vita scorre tranquilla fino a che la capo fuoco cattiva, grazie al computer fatato, scopre che la scolta è viva e in salute.
La capo fuoco, travestendosi da vecchia venditrice (ossia mettendosi in borghese), cerca per due volte di prendere il posto di Biancacigno, che però viene salvata dall'intervento dei punti, che la ammoniscono (cartellino giallo) ogni volta di non far entrare nessuno in casa.

A questo punto la capo fuoco, travestita da commissaria nazionale, si avvia nuovamente verso la casa dei punti per far assaggiare a Biancacigno l'idea di metterla incaricata di regione. Per convincere Biancacigno ad accettare per lo meno una barretta azzurra in dono, indossa la metà delle barrette che non erano avvelenate. Biancacigno al primo indosso delle barrette avvelenate, cade in uno stato di morte apparente da cui nessuno degli sforzi compiuti dai punti riesce a svegliarla. Gli stessi, convinti che sia morta, la pongono in una bara di cristallo e la sistemano sulla cima di una collina in mezzo al bosco (il sentiero della montagna non era ancora completato).

Per molto tempo Biancacigno resta vegliata dai punti finché un giorno non viene notata da un principe che passava di lì. Il principe, vorrebbe portarla nel suo castello, per poterla ammirare ed onorare per tutti i giorni della sua vita. Dopo molte insistenze i punti, impietositi dai sentimenti del giovane, acconsentono alla sua richiesta. Avviene però che uno dei servitori del principe, arrivati per trasportare la bara al castello, inciampi su di una radice sporgente, facendo cadere la bara giù per il fianco della collina (sicuro che questo aiutante maldestro era un novizio rover). Durante la caduta esce dalla camicia di Biancacigno la barretta avvelenata e così la scolta si risveglia. Biancacigno si innamora subito del principe e così vengono organizzate le nozze a cui viene invitata anche la capo fuoco di Biancacigno. Questa, che non conosceva il nome della sposa, ma era stata avvertita dal computer che era più bella di lei, rimane impietrita riconoscendo Biancacigno. Nel frattempo erano state fatte arroventare sulle braci due scarponi di ferro che la capo fuoco viene costretta ad indossare. A causa del dolore procuratole dalle calzature incandescenti la capo fuoco è costretta a fare route di fuoco arroventanto finché non cadrà a terra, morta.

(morale della favola, il novizio la salva e il principe se la sposa.. eh i novizi han vita dura..)

(Edizioni Falchine - Definizione a cura di Falco Impetuoso



Cigno (costellazione): La costellazione del Cigno (lat. Cygnus), introdotta nel cielo boreale da Tolomeo, prende il nome dal figlio di Stenelo, re dei Liguri, ricordato da Virgilio nel X libro dell'Eneide, che fu cambiato in cigno da Apollo mentre piangeva la morte dell'amico Fetonte. Ma intorno al Cigno sono moltissimi i miti e le leggende dell'antichità. Per i greci, ad esempio, il Cigno era un uccello sacro ad Afrodite. Eratostene racconta di come come Zeus, invaghitosi della ninfa Nemesi, figlia della Notte e di Oceano, rifiutato da essa, perpetuasse un piano ben congeniato per prenderla con l’inganno. Ordinò ad Afrodite di mutarsi in aquila e di inseguirlo mentre lui assumeva l’aspetto di un bellissimo quanto indifeso cigno che cerca di sfuggire agli artigli del rapace. Nemesi, impietosita dalla scena, accolse l’uccello impaurito tra le sua braccia e, mentre la dea si fu assopita, tenendolo stretto, Zeus abusò di lei volando infine via. Alla vista di quell’uccello gli uomini cedettero che abitasse il cielo e Zeus, per nascondere il misfatto, pose in eterno un cigno tra le stelle vicino ad un’Aquila (vedi voce).
A fianco di  questa storia si trovano molte altre versioni e varianti, tra cui quella che lega il Cigno ad Orfeo, il musico degli Argonauti (si veda la voce Lira).

Questa costellazione è una delle più estese dell'emisfero boreale: situata in piena Via Lattea tra l' Aquila e la Lira, risulta ben distinguibile ad occhio nudo grazie a 5 belle stelle disposte a forma di croce latina (4 ai vertici e una al centro), da cui si comprende anche il nome popolare di "Croce del Cigno" o “Croce del Nord” (in antitesi con la "Croce del Sud" - vedi voce).
Il Cigno, considerata una delle più belle costellazioni in quanto emblema del volo libero, si presenta all’osservatore con le ali totalmente aperte, il lungo collo disteso (Albireo ne è il becco), la coda brillantissima (costituita dalla stella Deneb, 1000 volte più luminosa del nostro Sole e il cui significato, in arabo, significa appunto “coda”);  un punto mediano del corpo (interessato dalla stella Sadr).  una delle più belle stelle doppie del cielo.
Particolarmente nota è anche la 61Cygni, perché è una delle stelle più vicine a noi (11 anni-luce) e la prima di cui si sia misurata la distanza (F. W. Bessel, 1838).
Curiosità: Nel 1943 A. Strand ha riconosciuto (con il calcolo) la presenza di un satellite oscuro della 61Cygni di massa eccezionalmente piccola, tanto da farlo considerare come un pianeta: esso sarebbe dunque il primo pianeta extrasolare scoperto!

http://img301.imageshack.us/img301/8826/cigno.jpg
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Fig. 2: La costellazione del Cigno
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« Risposta #34 il: 01 Ottobre, 2009, 01:49:01 »
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Consiglio di Gruppo: è l’organo decisionale più importante all’interno di un gruppo FSE (vedi voce). Ad esso spetta pianificare l’assetto delle unità e del gruppo di anno in anno e di stabilire le linee guida del Gruppo stesso.

Il Consiglio di Gruppo è composto da: Capo Gruppo, Assistente Ecclesiastico, rappresentante dell’Ente promotore (vedi voce), Capi Unità, Capi Brevettati (detti altresì Soci dirigenti) in servizio nel Gruppo, rappresentanti dei genitori (uno per Unità).  I Capi che vi partecipano, vi prendono parte in uniforme da cerimonia (ovvero pantaloni lunghi per gli uomini, gonna pantalone per le donne).

L’uso del Consiglio di Gruppo all’interno di Gruppo dovrebbe avvenire almeno una volta all’anno (prima dell’inizio delle attività) ma può essere utilizzato (ed è un bene) anche in altre occasioni e circostanze, in particolare ogni qualvolta si debbano affrontare situazioni importanti e non considerabili di “ordinaria amministrazione” per le quali, invece, ha facoltà di deliberare la Direzione di Gruppo (vedi voce)
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« Risposta #35 il: 22 Ottobre, 2009, 23:07:48 »
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Caccia delle foglie cadenti: Altresì nota col nome di caccia dei passaggi, la caccia delle Foglie Cadenti è così chiamata non solo perchè viene svolta nel periodo autunnale, quando le prime foglie degli alberi caducifoglia cadono a terra, ma per indicare i passaggi dei ragazzi più grandi di una unità in quella successiva. E come avviene per la natura, dove la foglia caduta viene accolta dalla terra perché con essa si fonde e ad essa porta nutrimento, così dovrebbe accadere per ognuno dei ragazzi che lascia l’unità che li ha cresciuti per diversi anni alla volta di una nuova terra, una nuova unità ove essere accolti, ove diventare un tutt’uno con chi già c’era, ove riversare le proprie capacità, i propri talenti


I Passaggi: Akela accompagna i lupetti verso il Riparto
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« Risposta #36 il: 15 Novembre, 2009, 19:13:57 »
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Capo Squadriglia: all'interno della squadriglia, è il duce, conduttore, monarca indiscusso al quale tutti i membri della squadriglia obbidiscono senza indugi. In alcune culture, il Capo Squadriglia ha assunto una figura eroica-divinizzata.
All'interno del Riparto però, e in particolare a riunione di alta squadriglia, il Capo Squadriglia viene privato di ogni potere e assume l'incarico di caprio espiatorio, subendo per colpa degli errori dei suoi squadriglieri ogni sorta di punizione corporale dal Capo Riparto (e talvolta dai suoi aiuti).


Il tipico Capo Squadriglia

Il Capo Squadriglia è sempre accompagnato dal Guidone, detto anche "Il flagello del novizio" (Pestis Novitii), strumento cumenemente usato per grattarsi la schiena, come strumento di minaccia o in punizioni corporali. Il bravo Esploratore deve dare la sua vita pur di non far cadere il Guidone.


Un tipo di Guidone
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« Risposta #37 il: 24 Dicembre, 2009, 17:38:59 »
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Camping gas: detta anche Camping Gaz o Lumo Gas, è uno strumento di illuminazione oggi molto diffuso tra gli scout. Grazie alle bombole al butano, la C.g. è comoda e pratica da utilizzare, per quanto occorra sempre fare attenzione che tutti i suoi componenti (in particolare la retina e il vetro) restino riparati e ben conservati. I modelli più avanzati dispongono anche di pulsante per l'accensione automatica e quelli ancora più avanzati di una speciale valvola che permette alla C.g.di trasformarsi anche in un comodo e pratico fornelletto (vedi voce).

Camping gas: dannatissimo strumento che quando si vorrebbe utilizzare è a) inceppato b) senza retina c) con la bomboletta del gas esaurita (e non se ne hanno di scorta). Tipicamente quando la si vuole accendere si è al buio e dunque non si sa da che parte incominciare e così lo scout gira la manopola del gas il quale fuoriesce finendo in faccia al povero compagno che sta cercando disperatamente di accendere l'ultimo fiammifero rimasto e che si è appena spezzato ed è caduto a terra. Chi riesce a conservare (e far funzionare) per un intero campo una C.g. senza distruggerla, romperne un pezzo, cambiare almeno 3 volte la retina, può ambire alla specialità di vero gampingazista doc.


http://img259.imageshack.us/img259/5126/campinggazalight.jpg
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« Risposta #38 il: 17 Febbraio, 2010, 18:05:52 »
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Clan = Non è da confondersi con una organizzazione mafiosa, con la quale però dovrebbe avere in comune lo spirito di solidarietà e collaborazione tra i suoi membri (comunità). Solitamente il Clan agisce sulla strada (non attraverso lo spaccio di droga o lo sfruttamento di minori disagiati) e pratica un servizio (che non è quello di raccogliere i pizzini settimanali).

Clan = Unità di un Gruppo Scout (vedi voce), in FSE solo Maschile in AGESCI maschile e femminile, composta da ragazzi di età variabile compresa tra i 17 e i 21 anni. In particolare vi fanno parte, insieme al Capo Clan (vedi voce) e ai suoi aiuti, tutti quelli che hanno firmato la Carta di Clan (vedi voce). I membri di un Clan sono generalmente detti Rover (vedi voce) e la conclusione del loro cammino e della loro permamenza stessa in Clan è la Partenza (vedi voce).
 
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« Risposta #39 il: 13 Aprile, 2010, 19:37:26 »
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CUCCIOLO: così viene chiamato il ragazzo appena entrato in Branco (vedi voce). La Legge della Giungla, secondo il Libro della Giungla (vedi voce) comanda che al cucciolo si insegni la Parola Maestra (vedi voce), La Legge (vedi voce) e tutto ciò che gli occorre per cacciare e abbattere la sua prima preda da solo. Da quel momento non gli sarà più concesso trasgredire la Legge.
Le tappe del cucciolo sono:
  • l'ammissione alla Rupe (il cucciolo indossa l'uniforme e viene riconosciuto come parte del Branco);
  • la Promessa (dal momento in cui la pronuncia diviene una Zampa Tenera - vedi voce e può partecipare anche lui al Grande Urlo - vedi voce).
 
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